domenica 27 maggio 2007








Roma. Celebrazioni e convegni per Cesare Brandi il maestro del restauro

Per maggiori informazioni sul programma del convegno e su Cesare Brandi:
www.cesarebrandi.org




Il Comitato Nazionale per le celebrazioni e le iniziative culturali per il centenario della nascita di Cesare Brandi, presieduto dal Prof. Antonio Paolucci, ha presentato presso la sede romana dell’Associazione Stampa Estera in Italia, un primo consuntivo delle numerose manifestazioni svolte nel 2006. Ad aprire la conferenza, a cui erano presenti l’On. Danielle Gattegno Mazzonis (Sottosegretario Ministero Beni e Attività Culturali), Giuseppe Basile (Presidente Comitato Europeo per il centenario) Licia Borrelli Vlad (Presidente Associazione “Amici di Cesare Brandi”) e Gianni Bulian (Soprintendente per i Beni Architettonici e il Paesaggio di Siena), sono state proprio le parole dell’illustre studioso, attraverso la proiezione del documentario “Brandi chi era” a cura di Annamaria Cerrato.
Molteplici le iniziative svolte dal comitato per contribuire alla conoscenza internazionale di Brandi: 53 manifestazioni culturali di vario tipo in Italia e all’estero, una mostra illustrativa itinerante, la riedizione di quattro opere, la pubblicazione di vari cataloghi e carteggi, nonché la pubblicazione della “Teoria del restauro” in giapponese, portoghese, cinese, tedesco e polacco.
Numerose anche le iniziative programmate per l’anno in corso. Tra le più importanti sicuramente il Convegno Internazionale di Studi "Brandi oggi", a cura di Giuseppe Basile, che aprirà il 30 maggio presso l’Accademia Nazionale dei Lincei per proseguire poi il 31 maggio e 01 giugno presso la Sala Stenditoio del Complesso Monumentale di S. Michele a Ripa.
“Se oggi all’Italia spetta il primato nella scienza del restauro in tutto il mondo, lo dobbiamo a Cesare Brandi – ha spiegato Antonio Paolucci –quest’uomo, tra i più importanti nel settore delle arti e del restauro, sapeva entrare nel cuore delle cose con straordinaria leggerezza.” Il convegno si propone di illustrare la personalità dello studioso senese, oltre che nella sua veste di teorico ed esperto del restauro, nella complessità dei suoi aspetti: come critico d’arte, filosofo, poeta, scrittore, collezionista e umanista.“L’associazione “Amici di Cesare Brandi” - ha aggiunto il Presidente Licia Borrelli Vlad - è nata per mantenere il ricordo di questo straordinario personaggio. In vita Brandi è stato una persona elitaria che si rivolgeva solo a chi poteva intendere il suo linguaggio. Oggi la sua fama ha travalicato e il suo messaggio, che nasce dalla passione, è diventato universale.” L’On. Mazzonis ha così concluso: "Da 10 anni è in corso un dibattito sulla figura del restauratore. Molti laureati finita l’università pensano di essere pronti per avvicinarsi a questa professione. La genialità di Brandi fu quella di unire la scienza e la conoscenza alla manualità. E’ indispensabile che i futuri restauratori abbiano le qualità per fare questo lavoro. Non basta la conoscenza teorica."


(Sara Miele)