martedì 15 dicembre 2009

"IL MISTERO DEL CALZINO BUCATO" IN SCENA AL TEATRO GHIONE





























Il mistero del calzino bucato
di - Marco Zadra
Regia di - Marco Zadra













Teatro Ghione di Roma
dal 08.12.2009 al 20.12.2009










Siamo in Inghilterra, fuori piove ed una nebbia malefica avvolge la mente dell’Ispettore Joe Pendleton quando si trova a dover risolvere uno dei casi più complicati della sua lunga carriera di segugio presso Scotland Yard.
Il 25 Dicembre viene ucciso in circostanze misteriose Lord Thimoty Pinkerton, uno degli uomini più ricchi di Londra. Unico indizio: un sinistro calzino destro bucato in corrispondenza del ditone.
I sospetti cadono sui nipoti di Lord Pinkerton, destinati ad ereditare l’immensa fortuna dello zio. Inizia così una serie di colpi di scena, tra esibizioni canore, balli, acrobazie ed inseguimenti, sparatorie e risse da saloon, gags a ripetizione e tanta suspance: uno spettacolo esilarante per il pubblico di qualsiasi età.

mercoledì 9 dicembre 2009

RACCOLTA FONDI PER I BAMBINI DEL MALAWI PRESSO LA PARROCCHIA DI S. MONICA













Presso la parrocchia di S. Monica ad Ostia Lido

AMPLIARE UNA MENSA PER I BAMBINI DEL MALAWI: LA RACCOLTA FONDI ALLA MOSTRA NATALIZIA ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE “SECONDA LINEA MISSIONARIA”


Raccogliere 15.mila euro per completare la costruzione di una mensa per bambini in un piccolo villaggio del Malawi, Nsanama, nel cuore dell’Africa più povera. E’ il principale obiettivo della Mostra-mercato natalizia organizzata dall’associazione di volontariato “Seconda Linea Missionaria” presso la parrocchia di S. Monica ad Ostia Lido sabato 12 e domenica 13 dicembre (dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19).
Saranno esposti oggetti di artigianato africano, particolarmente in legno pregiato (come ebano e mogano), sudamericano (presepi, monili vari, vestiario) e asiatico. “La metà dei bambini di Nsanama – racconta il fondatore dell’Associazione, Giuseppe Aragona – non trovano posto nei locali attuali della mensa perché troppo piccola e così sono costretti a mangiare fuori, per terra. Con i soldi raccolti alla Mostra-mercato vorremmo anche acquistare un trattore per avviare una iniziativa di sviluppo agricolo-industriale nella zona di Balaka, sempre in Malawi”.

Per informazioni: www.lineamissione.com.

mercoledì 2 dicembre 2009

Pioggia di vip alla Casina Valadier per la presentazione del calendario di Tiziana Luxardo





































































































Pioggia di Vip e uno straordinario parterre ieri sera per la presentazione del calendario, ideato e firmato da Tiziana Luxardo “I Gioielli nel Cuore”, 12 scatti, rigorosamente illuminati dalla luce e dalle sfumature del bianco e nero, che raccontano tutta la sincerità dei sentimenti di amore e gioia che riescono a suscitare nonne e nipoti attraverso il contributo di d(n)onne speciali, Cristina Comencini (con Viola), Anna Craxi (con Vittoria e Benedetto), Silvia De Benedetti (con Edoardo), Jaqueline De Laurentiis (con John), Franca Fendi (con Giulia e Ginevra), Carla Fracci (con Giovanni), Bona Frescobaldi (con Alessandro), Rosalba Giugni (con Maria Sofia, Giacomo e Raimondo), Mirella Haggiag (con Roberto e Malvina), Simona Izzo (con Alice e Tommaso), Virna Lisi (con Franco, Federico e Riccardo), Isa Stoppi (con Alexandra). Il calendario è stato realizzato in una tiratura limitata di 1000 copie con l’obiettivo di sostenere l’Associazione “the Hearth of Children” Onlus presieduta dal Prof. Vittorio Vanini, rappresentato all’evento dal prof. Luigi Ballerini e da Mariagrazia Vanini, che dall’India, dove si trova in missione, ha lanciato un appello invitando “tutti coloro che vorranno sostenere le missioni a favore dei bambini cardiopatici a diventare “Amici” della nostra Associazione attraverso il sito www.theheartofchildren.org e, fino ad esaurimento della tiratura, riceveranno in omaggio il calendario”.
Il progetto, che vanta una madrina d’eccezione, Mara Venier, è stato realizzato grazie al contributo di importanti aziende come Mercedes Benz, Terna, we TAD, Efi, Enel, Gruppo Cremonini di un nutrito “comitato organizzatore” interamente al femminile: Alessandra Calissoni, Nicoletta De Nunno, Guja Viola Di Campaldo, Federica Formilli Fendi, Francesca Formilli Fendi, Alessandra e Francesca Martinelli, Isabella Pratesi.
L’evento, presentato dalla brava Antonella Salvucci, è stato il primo appuntamento di raccolta fondi al quale seguiranno ben tre cocktail organizzati dal gruppo Pratesi (1 dicembre a Milano, 3 dicembre a Firenze e 9 dicembre a Roma). Durante la serata, arricchita dalla performance della brava singer Dajana, è stata organizzata una lotteria con esaurimento dei biglietti e Mara Venier, sotto l’egida del notaio Giorgio Mario Calissoni, ha estratto a sorte una coppia di preziosi bracciali firmati Hedy Martinelli.
Le protagoniste del calendario presenti alla soirèe, Jaqueline De Laurentiis, Franca Fendi, Bona Frescobaldi, Rosalba Giugni, Mirella Haggiag, Virna Lisi, Isa Stoppi e la spumeggiante Madrina, Mara Venier, sono state accolte da una nutrita schiera di amici e Vip che hanno ricevuto in omaggio il calendario in una preziosa confezione studiata da Federica Formilli Fendi: Gisella Sofio, Erminia Manfredi, Bobo e Scilla Craxi, Carla e Paola Fendi, Dede Pratesi, Guido, Andrea, Cristina, Luca e Simona Formilli Fendi, Alberto e Brigitte Michelini, Angelo e Annamaria Jacorossi, Renzo Lusetti, Antonio Marini, Francesco Palazzi e Stefania Lippi, Duca Giulio Grazioli e Duchessa Assia, Contessa Maria Josè Petruzzi di Pietroforte, Principe Angelo Granito Pignatelli di Belmonte, Mons. Giulio Dellavite (segretario del Cardinale Re), Antonia De Mita, il cantante Gangsta-Lu (nipote del Rapper Coolio), Attilio e Angela Romita, Emilio Albertario e Simonetta Matone, Fabrizio Ferragni (vice direttore del Tg1), Francesco Tamburella (Amm.re Unico We TAD), Gianni Buttitta (Direttore Relazioni Esterne e Comunicazione Terna), Volker e Ute Wiedmayer, Amm.re Delegato Mercedes Benz Italia, Corrado e Veronica Lisi (figlio di Virna), Prefetto Franco e Ombretta La Motta, Vescovo Monsignor Francesco Gioia, Peppino Acroianò (presidente "calabresi nel mondo"), Luigi Mazzella e signora, Piera Salabè, Anna de Angelis, Idris Ana Maria Zenoussi di Libia, Gerald Piltzer, Lorenzo Pucci della Genga, Jacque Hannessy, Corrado e Veronica Pesci. www.theheartofchildren.org.


Ufficio stampa: Donatella Gimigliano
cell. 328 7310171
e-mail: d.gimigliano@bixpromotion.it

martedì 1 dicembre 2009

Esce "Quando la vita è buona"- Libro-intervista su Angelo Scola


























”Del resto non mi risulta che vadano in Parlamento a votare”. Per riaffermare il diritto-dovere dei vescovi a “dire la loro” su materie cruciali per l’intera collettività, il patriarca di Venezia, Angelo Scola, adotta uno stile tutto suo, preciso e illuminante: i vescovi non votano, ma parlano alla coscienza dei credenti, ricordando loro cosa è opinabile e cosa non lo è alla luce della Rivelazione cristiana.
L’intervento è contenuto nel bel libro-intervista che l’inviato del “Corriere della Sera” Aldo Cazzullo ha realizzato per le Edizioni Messaggero Padova: sei conversazioni apparse sul prestigioso quotidiano milanese ma qui riproposte in versione integrale e in successione cronologica. Sono dialoghi tanto piacevoli quanto densi di contenuti, perché spaziano dal rapporto fra scienza e fede al dibattito sulla “nuova laicità”, dalla scuola alla famiglia, dalla riscoperta di Dio fra i giovani ai temi delicati del “fine vita”. Nessun “minuetto” fra il giornalista e il cardinale. Sono interviste “vere”, senza un clima di complicità in sottofondo: il giornalista incalza e obietta, il cardinale risponde mettendo in gioco la sua preparazione e la sua esperienza. In questo modo, il lettore si sente profondamente coinvolto, partecipe in prima persona del dialogo, stimolato a cogliere idee, proposte, sollecitazioni.
Le interviste – da sottolineare – sono state realizzate fra il 2005 e il 2009 sulla traccia dei discorsi tenuti dal patriarca in occasione dell’annuale Festa del Redentore, momento cruciale e altamente simbolico per la vita religiosa e civile di Venezia perché celebra la fine della peste del 1576. Discorsi e interviste sono per il cardinale Scola altrettante occasioni preziose per combattere la “peste” dei nostri giorni: l’egoismo personale e sociale, l’aridità dei sentimenti, la sfiducia nel prossimo, la perdita del senso di appartenenza alla Chiesa, alla fede, alla comunità. Secondo il patriarca di Venezia, non basta impegnarsi per una vita “felice”, perché la vita deve essere soprattutto “buona”. Una vita piena di affetti e ricca di valori, aperta all’ascolto degli altri e tesa al bene comune, attenta alla centralità della famiglia e al rispetto dell’etica politica. Come ricorda nella prefazione padre Ugo Sartorio, direttore editoriale del “Messaggero di S.Antonio”, per un cristiano la pienezza della vita buona è nella vita stessa di Cristo: sempre, anche in questa nostra società segnata dal pluralismo etnico e religioso (il cardinale Scola parla di “meticciato”). Nuovi orizzonti che reclamano, appunto, una “nuova laicità” fatta di sale e fermento dell’intero corpo sociale. In una realtà liquida e disarticolata, la costruzione quotidiana di una “vita buona” diventa un itinerario urgente e necessario, un codice di istruzioni per la rigenerazione morale e civile del mondo contemporaneo (per informazioni e approfondimenti: www.angeloscola.it, www.edizionimessaggero.it).

Gianni Maritati

mercoledì 25 novembre 2009

Grande successo al Teatro Italia di "“L’importante è vincere senza partecipare”



















Grande successo ieri sera al Teatro Italia del debutto della divertente, cinica e ironica commedia di Lillo Petrolo (inseparabile partner di Greg) “L’importante è vincere senza partecipare” interpretata da due esilaranti Paola Minaccioni e Barbara Folchitto, alla presenza di una nutrita schiera di amici Vip: Elena Sofia Ricci, Filippo Nigro, il maestro Gianni Mazza con Paola Lucidi, la simpatica Chiara Sani.
Federica (Barbara Folchitto) e Paola (Paola Minaccioni) sono due donne apparentemente diverse, per carattere e stile di vita, ma in realtà hanno nevrosi molto simili. Le due protagoniste hanno accettato di sottoporsi ad una nuova terapia psicoanalitica di una luminare della psicoanalisi, la professoressa Gardin..
“Ho cercato, come già faccio quando lavoro con Greg – spiega Lillo - di affrontare tematiche reali in cui tutti si possono identificare ma in modo estremamente surreale”. “È una comicità più “di situazione” che “di battuta” – aggiunge – “Credo che quando si ride per una situazione assurda in cui si trovano i protagonisti di una storia, il divertimento sia più viscerale e sanguigno. Per fare questo – conclude - è importante che gli attori in scena abbiano una certa fisicità e Paola e Barbara ne hanno da vendere!”. Da non perdere!


Info: Teatro Italia - Via Bari, 18 - Info: 06 44239286 – www.teatroitalia.info
Platea – Balconata Intero € 22 + prev. - Ridotto € 19 + prev. - Spettacoli dal martedì al sabato ore 21.00 - domenica h. 17.30 – lunedì riposo. Il 17 dicembre orario spettacoli h. 17.00 e 21.00


Ufficio Stampa spettacolo: Donatella Gimigliano per la Giglio Group
06 37351382 – 328 7310171

sabato 21 novembre 2009

“DIZIONARIO DI FATE, GNOMI, FOLLETTI (E ALTRI ESSERI FATATI)” Un vademecum per il mondo della fantasia























L’enorme successo di alcune saghe cinematografiche di origine letteraria – due, in particolare: “Il Signore degli Anelli” ed “Harry Potter” – da tempo ha rilanciato su vasta scala la curiosità e l’interesse per il mondo del fantasy, specialmente per quello di matrice nordica e celtica. Ormai il mondo magico e soprannaturale ci è diventato sempre più “familiare”, grazie non solo agli autori classici come Shakespeare e Tolkien, ma anche a quelli che in questi anni sfornano un best seller dopo l’altro, a cominciare, ovviamente, da J.K. Rowling, la “madre” del maghetto con gli occhialini neri.

A conoscere e a capire più in profondità questo mondo votato all’immaginazione e all’avventura, ci aiuta ora un bel volume da collezione, il “Dizionario di fate, gnomi, folletti (e altri esseri fatati)”, di cui è autrice Katharine Briggs, studiosa di fama internazionale (traduzione di Cecilia Casorati e Giovanni Iovane, con una nota introduttiva di Riccardo Reim, Avagliano Editore). Accompagnandosi a numerose e suggestive illustrazioni a colori, la lettura diventa un piacevole tuffo nel passato, alla scoperta delle tradizioni popolari, dei miti letterari, di tutti quei personaggi che popolano il folklore di ascendenza celtica: quel favoloso mondo magico britannico e irlandese che l’autrice conosce come le sue tasche per averlo frequentato attraverso decenni di studi.

Scorrendo il Dizionario, emerge in sottotraccia la nostalgia per un passato che dava un’importanza fondamentale alla sfera dello spirito e del soprannaturale, non ancora “sfrattata” dalle pretese assolutistiche del razionalismo illuministico e dello scientismo positivistico, che fra Sette e Ottocento avrebbero ridotto l’uomo “a una dimensione”, con esiti disastrosi per la sua ricerca della felicità. Inoltre, questo volume ci ricorda l’importanza della fantasia e dell’immaginazione nell’arte, nella poesia, nella letteratura, ma anche nella vita quotidiana, dove quel pizzico di “soprannaturale” a volte può farci fare passi da gigante e superare ostacoli e imprevisti di ogni genere. Una lettura davvero piacevole e istruttiva, grazie anche ai rimandi interni e ai passi antologici, che ci richiama al mondo delle fiabe come ad un patrimonio di valori e di esperienze che ci aiutano a crescere, a orientare le nostre scelte e a capire il mondo in cui viviamo, come spesso possiamo constatare nel cinema d’animazione, che di fiabe e di esseri fatati e soprannaturali, se ne intende benissimo.

Un’ultima osservazione, la meritano le undici pagine di Bibliografia dove compaiono anche grandi classici, da Shakespeare a Tolkien, appunto, ma anche da Lewis Carroll e Rudyard Kipling (i “papà” di Alice e Kim) alla scrittrice di libri per l’infanzia Beatrix Potter e al poeta irlandese William Butler Yeats: tutti stimoli per ulteriori ricerche e nuove, entusiasmanti avventure dello spirito.

Gianni Maritati

lunedì 16 novembre 2009

"FESTA DI NATALE": NERO WOLFE IN SCENA AL TEATRO STABILE DEL GIALLO





















































Dal 14 Novembre al 22 Dicembre è in scena al TEATRO STABILE DEL GIALLO, la commedia FESTA DI NATALE , della serie "Nero Wolfe" per la regia di Nino D'agata.

Il detective Nero Wolfe (interpretato dal bravissimo Vittorio Amandola) è alle prese questa volta con un delitto consumato durante una festa di Natale, durante la quale il suo fedele assistente Archie Goodwin dovrebbe dare l'annuncio del suo imminente matrimonio. Un misterioso Babbo Natale fugge dalla scena del crimine e sembrerebbe a prima vista essere l'assassino. Ma i colpi di scena si accavallano e all'interno della vicenda si scopre anche un lato sentimentale dell'impenetrabile Wolfe. Finale a sorpresa!

DA MERCOLEDI' a SABATO ore 21.30
DOMENICA ore 18.00

INTERO 22,00
RIDOTTO 18,00

Teatro Stabile del Giallo di Roma
Via al Sesto Miglio
78, 00189 Roma
TEL 06.33262799

http://www.stabiledelgiallo.com/Teatro_Stabile_del_Giallo_a_Roma___Chi_siamo.html
info@stabiledelgiallo.com

mercoledì 11 novembre 2009

Torna in scena “Ultima Stagione in Serie A” al Teatro Argot

























































Dopo il grande consenso di pubblico e il tutto esaurito della passata stagione dal 17 novembre al 6 dicembre 2009 la Azteca Produzioni Cinematografiche porterà nuovamente in scena al Teatro Argot “Ultima stagione in serie A”, pièce sul delicato tema della diversità repressa nel mondo del calcio firmata dal regista e autore Mauro Mandolini e splendidamente interpretata da Marco Bocci (reduce dal successo di Romanzo Criminale) e Fabrizio Sabatucci.
Il primo allestimento dello spettacolo risale al 1996 all’interno del Festival di Todi per la regia di Lorenzo Gioielli, con lo stesso Mandolini e Gianluca Ferrato, riscuotendo grande interesse e consenso della critica.
Oggi, a quasi dieci anni dall’ultima replica, la forza metaforica della storia è più che mai attuale perché, quando l’argomento “omosessualità” sfiora il mondo del calcio, subito si innalzano barricate in difesa della “virilità” dell’ambiente.
“Ultima stagione in serie A” racconta il mondo del calcio nel chiuso silenzio degli spogliatoi. I due protagonisti, Luigi detto Zio (Fabrizio Sabatucci), 36 anni, che dalla professione ha ottenuto una dignitosa carriera, soprattutto nelle serie inferiori, e Giancarlo, detto Zamora (Marco Bocci), 34 anni, portiere titolare e inamovibile fino alla domenica precedente (conclusasi con un sonoro 6-0 per l’Inter), in piena crisi professionale e familiare, si stanno cambiando dopo l’allenamento. Giocatori di serie A, ma né fuoriclasse, né famosi al grande pubblico, due atleti nella fase calante della loro carriera. Nella scarna, ma funzionale, scenografia (firmata da due figli d’arte, Valentina Fragasso, figlia di Claudio, e Oliver Montesano, figlio di Enrico) ubicata da una doccia e da una struttura in legno a gradoni, parlano, sognano, ricordano, soffrono, si prendono in giro, ridono. Amano. Ed è l’amore, descritto con profonda leggerezza, al centro di questa commedia ambientata in un mondo sbirciato da dietro la porta.
L’amore per il calcio e non solo..
Dopo le caratteristiche spacconate dei personaggi e del loro ambiente i due sportivi compagni di squadra riescono a raccontarsi, attraverso il linguaggio della confidenza a muscoli rilassati, le segrete pieghe dell’animo, i fallimenti e addirittura le più nascoste tendenze, quelle di un sesso proteso al proprio simile, dove prevale il desiderio della tenerezza e l’esigenza della fuga dalla solitudine e da rapporti eterosessuali vissuti come superficialità e routine. Quindi la scoperta graduale di sentimenti insospettati. Le emozioni che si creano travalicano il tempo e toccano il cuore, perché i due protagonisti, prima che calciatori, sono uomini.
Questa storia è una salutare doccia fredda sul mondo dei calciatori che spacca i luoghi comuni e smaschera l’arretratezza e l’ipocrisia di uno sport, quello del calcio, che ha paura di un amore diverso, nel quale l’omosessualità viene ancora concepita come una colpa, una condanna senz’appello. Nei personaggi di Zio e Zamora troveremo molte delle nostre speranze, le gioie, le delusioni. Soprattutto il coraggio. Perché ci vuole molto coraggio per giocare l’ultima stagione in serie A. Le Musiche originali sono di Devis Eskaloska Anibaldi e di Danilo Stazi.


Spettacolo dal martedì al sabato h. 20.45 – domenica h. 18.45
Info: Teatro Argot – Via Natale del Grande, 27 - tel 06 5898111


Ufficio stampa:
Donatella Gimigliano per la Bix Promotion sas
Tel. 06 37351382 – 9989 e-mail: d.gimigliano@bixpromotion.it
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sabato 7 novembre 2009

“UNA REALE FINZIONE” Opera prima di Silvana Iaccarino

Il mistero dei rapporti umani, il gioco fra casualità e destino, l’ambiguo rapporto tra realtà e finzione: sono questi i temi toccati con garbo e capacità espressiva dal romanzo “Una reale finzione”, opera prima di Silvana Iaccarino, una giovane autrice nata a Napoli ma che da anni vive e lavora a Roma. Il romanzo, pubblicato da L’Autore Libri di Firenze, ha un sottotitolo esplicativo: “L’amore vince sul dolore”.
Ambientato in una cittadina dell’alta provincia laziale, ha come protagonisti due giovani, Tony e Vittoria: lui è attratto da lei, ma lei non sembra volerne sapere, almeno all’inizio. Finché la necessità di scoraggiare un corteggiatore troppo assiduo della ragazza, li convince a mettere in scena il loro “fidanzamento”.
E’ l’inizio di un percorso umano e sentimentale ricco di sorprese e retroscena…
“Ho iniziato a scrivere per il semplice piacere di farlo – ci dice Silvana Iaccarino - e confesso che è stato più facile di quanto immaginassi. Come sempre accade in questi casi, almeno credo, la storia è venuta fuori di getto, una storia di pura fantasia… elaborata decine di volte nella mia mente ma che doveva trarre spunti dalla realtà, dalla vita quotidiana… dalle gioie e dai dolori che ognuno di noi ogni giorno vive e prova”.
La città d’ambientazione non è mai citata in modo esplicito, ma dal romanzo emerge molto chiaramente l’attaccamento della protagonista, Vittoria, a questo luogo: “forse perché lo conosce attraverso gli occhi della nonna – spiega l’autrice - come si presentava settant’anni prima… e questo è il primo dei messaggi che vorrei condividere con i lettori: il recupero dei nonni. I giovani, a cui principalmente è rivolto questo romanzo, solitamente sono in conflitto con le generazioni precedenti, ma possono riconquistare questo rapporto acquisendolo come un valore”.
“Una reale finzione” parla di giovani, appunto, mettendone in evidenza la profonda fragilità emotiva e, al tempo stesso, la voglia di riscatto, l’ansia di felicità. “Tony e Vittoria infatti, - continua l’autrice - pur appartenenti ad ambienti diversi, trovano nel dolore e nella sofferenza che hanno vissuto da bambini ciò che riesce ad accomunare ed unire le loro anime. Seppur la storia è tutta focalizzata a partire dal loro primo incontro, la loro infanzia è sempre presente nei loro racconti. Lui rimane orfano a sette anni, lei invece cresce stando a stretto contatto con la depressione che ha colpito la madre. Lo zio paterno e la moglie diventeranno la famiglia che accoglierà Tony mentre l’unico punto fermo nella vita di Vittoria sarà rappresentato dalla nonna… e questo è un altro dei messaggi presenti nel libro che vorrei condividere con i lettori: il riscatto della famiglia. Anch’essa intesa come valore, e non solo la famiglia d’origine ma come nucleo di appartenenza, fatta quindi di genitori, ma anche di zii, parenti e ovviamente di nonni”.
Dal dolore all’amore, dunque, dalla sofferenza alla speranza: “sì, è la speranza il messaggio principale, in cui tutti dobbiamo confidare… i due personaggi principali alla fine saranno uniti proprio da questo… dalla speranza”.

Gianni Maritati

sabato 17 ottobre 2009

Presentata la II Edizione OstiaFilmFest - Festival Internazionale del Cinema di Ostia










Oggi, nello Spazio della Roma e Lazio Film Commission alla Festa del Cinema di Roma, Francesco Cinquemani (direttore artistico) e Luca Lianza (direttore organizzativo) hanno incontrato la stampa per una breve presentazione della II edizione dell’OstiaFilmFestivalFestival Internazionale del Cinema di Ostia (giugno 2010), nato con l'intento di promuovere le migliori pellicole italiane e internazionali e la creatività di giovani artisti e che ha come filo conduttore il tema del Viaggio, in tutte le sue possibili declinazioni, dall'interiore all'esteriore, dall'accettazione dell'altro, al superamento delle difficoltà e differenze.

Francesco Cinquemani, dopo aver tracciato un bilancio della I edizione: proiezione di 23 lungometraggi (10 in anteprima nazionale o internazionale, uno in 3D e uno in anteprima mondiale - "Mathilde" di Nina Mimica), 9 documentari, 1 miniserie (evento in collaborazione con STEEL solo su Mediaset Premium), un film in progress, più di 15 cortometraggi, una Mostra con 19 artisti (allestita nella Biblioteca Elsa Morante), la consegna di 7 premi, a Daniele Vicari (miglior regia), Valeria Solarino (Miglior attrice), Antonio Catania (Miglior attore), Alessandro Haber (alla carriera), Mario Monicelli (alla carriera), Umberto Lenzi (alla carriera), Raul Bova e Chiara Giordano (miglior produzione), assegnati dal comitato editoriale del Festival (Francesco Cinquemani, Valerio Caprara, Alberto Crespi e Luigi Sardiello), unitamente ad alcuni ospiti come Roberto Ciufoli, il regista Stefano Tummolini, Alessandro Valori e Gherardo Pagliei, ha illustrato alcune novità di rilievo della II edizione, come l’istituzione di un “Premio Mario Monicelli” e l’aggiunta, alle 5 sezioni della prima edizione: ANTEPRIMA (lungometraggi del panorama italiano e internazionale), ITALIANA (per omaggiare registi e attori nazionali che si sono distinti nelle ultime stagioni e dare spazio a pellicole indipendenti penalizzate dalla distribuzione), ULTRAVISIONI (sezione sperimentale dedicata alla fiction televisiva più innovativa e originale del panorama internazionale, alla computer grafica e alla video arte), DERIVE (documentari di alta qualità, di recente produzione e di durata variabile) e ORME (esposizioni di fotografia, arte pittorica e opere realizzate con tecnica mista) sul tema del viaggio, di una serie di workshop e incontri, una sezione dedicata ai cortometraggi comici, con una giuria presieduta dall’attore Roberto Ciufoli e di due speciali retrospettive, una dedicata al regista Umberto Lenzi, regista-icona di innumerevoli successi del cinema italiano anni '70, autore di Sandokan, inventore del «Mondezza» e regista feticcio di Quentin Tarantino, e una speciale dedicata alle pellicole italiane girate sul litorale romano diretta dal regista Stefano Tummolini, già autore del sorprendente film “Un altro pianeta” con Antonio Merone, interamente girato a Capocotta (Ostia). Luca Lianza ha indicato le diverse location nella quali si articoleranno gli eventi del Festival, il Cineland, con le sue 14 sale cinematografiche, la Biblioteca Elsa Morante, e il Porto Turistico di Roma. Ma l’obiettivo è aggiungere altre due location prestigiose sul territorio: il Castello Giulio II e l’Anfiteatro Romano di Ostia Antica. www.ostiafilmfest.com

mercoledì 14 ottobre 2009

GRAZIA DELEDDA “ROMANA”





















Il nome di Grazia Deledda, legato di solito ai suoi grandi romanzi di ambientazione sarda, viene riproposto dall’editore Avagliano con un racconto lungo - straordinario ma poco noto – dal titolo La danza della collana (a cura di Gianni Maritati, pp.160, 12 euro). Risale al 1924 e, pur privo di riferimenti geografici precisi, risulta con ragionevole certezza ambientato a Roma, dove la scrittrice si trasferì dopo il matrimonio, agli inizi del Novecento, rimanendovi fino alla morte, avvenuta nel 1936. Il racconto s’impone all’attenzione del lettore di oggi con il suo suggestivo indagare nelle zone oscure del mistero e della follia nonché della “noia” e dell’“impossibilità a vivere”: sembra portare avanti – assieme ad altri libri dello stesso periodo, come Il segreto dell’uomo solitario e Il paese del vento – una possibile, felicissima linea decadente-simbolista all’interno dell’opera di Grazia Deledda, Premio Nobel per la letteratura nel 1926. L’indecifrabile “collana di giorni” che è la vita, con i suoi enigmi e le sue bizzarre vicende, si colora in queste pagine della grande scrittrice sarda di inquietanti fremiti liberty e dannunziani, trasportando il lettore in stregate atmosfere sospese tra sogno e realtà. Oltre ad una prefazione critica, il curatore, giornalista del Tg1 e autore di numerosi saggi su cinema e letteratura, propone a conclusione del racconto un originale e a tratti sorprendente “excursus” attraverso film e fiction che hanno attinto ispirazione dall’opera deleddiana.


giovedì 8 ottobre 2009

Grande successo della 4ª edizione del “Premio Via Vittoria” ai migliori diplomati del Conservatorio di S. Cecilia










































Momenti di autentico coinvolgimento ed una lunga standing ovation ieri sera al Conservatorio di S. Cecilia in occasione della IV edizione del “Premio Via Vittoria” che ha assegnato ad Armando Trovajoli, straordinario esempio per i giovani musicisti, il prestigioso “Premio Speciale”, nelle passate edizioni assegnato a personaggi del calibro di Nicola Piovani e Uto Ughi.

Il grande musicista, nel ricevere il riconoscimento dalla Direttrice Edda Silestri e dall’On. Marco Marsilio, ha ricordato visibilmente commosso, che, fu proprio il Conservatorio di S. Cecilia a diplomarlo e ad avviarlo alla sua lunga e straordinaria carriera professionale.

Il “Premio Via Vittoria” (una borsa di studio di 1.500 euro), ideato ed organizzato da Maria Grazia Virzì, responsabile eventi della “Nuova Associazione di Via Vittoria”, nata per promuovere la storica strada, cuore pulsante della Capitale, e le sue attività che rappresentano la preziosa tradizione italiana rendendola unica ed elegante, è stato assegnato, unitamente ad una targa consegnata dall’On. Federico Mollicone, Presidente della commissione Cultura del Comune di Roma, ai cinque “migliori diplomati” del Conservatorio di S. Cecilia di Roma: Giulio Menichelli, (violino), Cho Eun Young (pianoforte), Michele Reali (Scuola superiore di lettura della partitura); Kim Jung Mi (canto); Fausto Sierakowski (sassofono).

Si è confermata anche per questa edizione la collaborazione tra il Conservatorio di S. Cecilia, e la “Fondazione Italia Giappone”, presieduta da Umberto Vattani, con uno scambio di stage di tre mesi, assegnato a Fabio Picchiàmi (composizione), studente del biennio, presso il Conservatorio “Toho Ongaku Gakuen” a Tokyo, e a un giovane musicista giapponese presso il Conservatorio di S. Cecilia a Roma.

L’evento, magistralmente presentato da Paola Saluzzi, si è svolto nella prestigiosa Sala Accademica del Conservatorio alla presenza di un nutrito parterre: Bruno Cagli (Presidente Accademia S. Cecilia), Umberto Croppi (Assessore alla Politiche Culturali del Comune di Roma), Danilo del Gaizo (Presidente Conservatorio S. Cecilia), Ettore Scola, Salvatore Damiani (Vice Direttore Fondazione Italia – Giappone), Iaia Fiastri, Gianni Battistoni, Bruno Piattelli, Livia Azzariti, Furio Scarpelli, Elisabetta Romanoff e la Principessa Elika Del Drago.


Ufficio Stampa

Donatella Gimigliano per Zetèma Progetto Cultura

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mercoledì 23 settembre 2009

GRANDE DEBUTTO PER LA COMPAGNIA DELL'ANELLO AL TEATRO SETTE DI ROMA CON "IL MATRIMONIO"





















La Compagnia dell'Anello
presenta dal 22 settembre al 4 ottobre
"IL MATRIMONIO"
...nella buona e nella cattiva sorte!
scritto e diretto da Mario Alessandro



TORNA A GRANDE RICHIESTA LO SPETTACOLO CHE HA REALIZZATO IL RECORD DI PUBBLICO DELLA SCORSA STAGIONE CON 14 REPLICHE DI TUTTO ESAURITO!


Immaginate una cerimonia. Immaginate un matrimonio, un bel matrimonio! Ed ora immaginate una commedia, una bella commedia, divisa in tre atti. Nel primo il matrimonio, in chiesa, visto dal lato dei parenti della sposa. Nel secondo lo stesso matrimonio, visto dal lato dei parenti dello sposo. Ora agitate e mescolate il tutto, versatelo al Teatro 7 e... beh, non si può rivelare come va a finire, no???
Tre atti veloci di divertimento, relax, chicche e specialità a non finire!

Teatro 7 via Benevento, 23 00161 Roma Tel.: 06 442.36.382 e-mail: teatro@teatro7.it
Spettacoli:
Dal Martedì al Sabato alle ore 21:00

Domenica alle ore 18:00
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA

http://www.teatro7.it/Inscena/2009%20-%2010/inscena%20matrimonio2009-10.html

lunedì 21 settembre 2009

Eyes on news: DA DOMANI IN SCENA AL TEATRO SETTE: "IL MATRIMONIO"

http://www.teatro7.it/Inscena/2009%20-%2010/inscena%20matrimonio2009-10.html

DA DOMANI IN SCENA AL TEATRO SETTE: "IL MATRIMONIO"





























La Compagnia dell'Anello
presenta
dal 22 settembre al 4 ottobre

"IL MATRIMONIO"
...nella buona e nella cattiva sorte!
scritto e diretto da Mario Alessandro



TORNA A GRANDE RICHIESTA LO SPETTACOLO CHE HA REALIZZATO IL RECORD DI PUBBLICO DELLA SCORSA STAGIONE CON 14 REPLICHE DI TUTTO ESAURITO!


Immaginate una cerimonia. Immaginate un matrimonio, un bel matrimonio! Ed ora immaginate una commedia, una bella commedia, divisa in tre atti. Nel primo il matrimonio, in chiesa, visto dal lato dei parenti della sposa. Nel secondo lo stesso matrimonio, visto dal lato dei parenti dello sposo. Ora agitate e mescolate il tutto, versatelo al Teatro 7 e... beh, non si può rivelare come va a finire, no???
Tre atti veloci di divertimento, relax, chicche e specialità a non finire!

Teatro 7 via Benevento, 23 00161 Roma Tel.: 06 442.36.382 e-mail: teatro@teatro7.it
Spettacoli:
Dal Martedì al Sabato alle ore 21:00

Domenica alle ore 18:00
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA

http://www.teatro7.it/Inscena/2009%20-%2010/inscena%20matrimonio2009-10.html

martedì 8 settembre 2009

































TEATRO 7

La Compagnia dell'Anello
presenta
dal 22 settembre al 4 ottobre

"IL MATRIMONIO"
...nella buona e nella cattiva sorte!
scritto e diretto da Mario Alessandro Paolelli


con Emiliano Della Bella
Alessandro Frittella
Claudio Contini
Rosaria Calcagno

Maria Di Meo
Andreas Plithakis

Mauro Anibaldi
Mario Alessandro Paolelli

Marta Mottola
Francesca Colantoni

Sara Miele
Marco Pietrini

Francesco Miele
Pietro Clementi


TORNA A GRANDE RICHIESTA LO SPETTACOLO CHE HA REALIZZATO IL RECORD DI PUBBLICO DELLA SCORSA STAGIONE CON 14 REPLICHE DI TUTTO ESAURITO!


Immaginate una cerimonia. Immaginate un matrimonio, un bel matrimonio! Ed ora immaginate una commedia, una bella commedia, divisa in tre atti. Nel primo il matrimonio, in chiesa, visto dal lato dei parenti della sposa. Nel secondo lo stesso matrimonio, visto dal lato dei parenti dello sposo. Ora agitate e mescolate il tutto, versatelo al Teatro 7 e... beh, non si può rivelare come va a finire, no???
Tre atti veloci di divertimento, relax, chicche e specialità a non finire!

Teatro 7 via Benevento, 23 00161 Roma Tel.: 06 442.36.382 e-mail: teatro@teatro7.it
Spettacoli: Dal Martedì al Sabato alle ore 21:00
Domenica alle ore 18:00
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA

http://www.teatro7.it/Inscena/2009%20-%2010/inscena%20matrimonio2009-10.html

giovedì 3 settembre 2009

Marco Risi all'Isola del Cinema con “Fortapasc"









































Conto alla rovescia per la kermesse l’Isola del Cinema che domenica chiuderà la sua XV edizione. Una serata all’insegna del giornalismo d’autore quella di martedì, in ricordo di due giovani giornalisti che hanno perso la vista per “inseguire la verità”. Nell’ultimo appuntamento del “Salotto Letterario” delle Edizioni E/O il Presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Roberto Natale, in occasione della presentazione del libro di Alberto Spampinato "C'erano bei cani ma molto seri. Storia di mio fratello Giovanni ucciso per aver scritto troppo” ha ricordato, assieme all’autore, la storia del giovane giornalista Giovanni Spampinato che, nella Ragusa del 1972, venne ucciso per aver indagato su mafia, eversione nera e servizi segreti. Ospite d’onore l’attore Edoardo Siravo che ha letto alcuni brani tratti dal volume.
Nella Sala Fellini un graffiante Marco Risi, affiancato da Libero de Rienzo e dal direttore della fotografia, Marco Onorato, ha presentato il suo ultimo film “Fortapasc”, riproposto al pubblico capitolino visto il grande successo della precedente proiezione, e ricordato il coraggio e la passione di un altro giovane giornalista, Giancarlo Siani, che nel 1985 venne ucciso sotto casa a soli 26 anni per le sue scomode indagini sulla camorra e sulle sue collusioni con la politica locale tra Napoli e Torre Annunziata. “Fortapasc è un film che si doveva fare 5 anni fa ed è poi saltato” – racconta Risi al pubblico dell’affollata Sala Fellini – ma con Andrea Purgatori abbiano deciso di non abbandonare il progetto”. “L’idea di poter ridare la vita ad un personaggio così bello, così allegro che poi è stato ucciso – spiega il regista – è stato un grandissimo privilegio.” “Fortapasc non è un film drammatico – aggiunge - Siani era un ragazzo allego e simpatico e speriamo che protegga questo film da dove è”.
“Questo Paese ha bisogno di cose vere, pulite, di storie coraggiose” – il commento di Libero de Rienzo, apprezzato protagonista del lungometraggio.
“Il cinema italiano va un po’ male semplicemente perché c’è tanto interesse a chiudere le persone dentro casa davanti la tv, per questo è sempre più duro portare avanti i progetti” risponde duramente Marco Onorato, prestigioso Direttore della fotografia alla domanda del Direttore Artistico dell’Isola, Giorgio Ginori, sullo “stato di salute” del cinema italiano”. Il tono si fa subito disteso quando parla dell’Isola del Cinema apprezzando, da esperto, “la scenografia naturale straordinaria”. Per Risi, alla sua prima partecipazione alla manifestazione cinematografica capitolina “rispetto alle altre arene, che comunque apprezzo molto, vedere i film all’aperto al centro di Roma con il Tevere che scorre vicino, è un’altra cosa, si crea un’atmosfera veramente magica”. Alla domanda di rito sui progetti futuri risponde divertito e non senza ironia “certo che ci sono progetti futuri ma, visto che niente è ormai più certo, preferisco tacere fino al primo ciak!”
Nella Sala Leone grandi applausi per due giovani registi, Andrea D’Emilio che ha presentato il suo corto “Il bambino” alla presenza del nutrito cast di bravi attori emergenti come Alessandro D’Ambrosi, Santa de Santis, Francesco Mastrorilli, Maurizio Lombardi, Valeria Palmacci e Elisabetta Pastore, e Toni D’Angelo, figlio del noto cantante Nino tra i protagonisti del suo primo lungomentraggio “Una notte”.

Ufficio stampa l’Isola del Cinema - XV edizione
Donatella Gimigliano per la Bix Promotion sas
Tel. 06 37351382 – 9989 - cell. 328 7310171 – 339 1189274 e-mail:d.gimigliano@bixpromotion.it

Ultimi giorni di programmazione per l'Isola del Cinema

Programmazione Made in Italy dell’Isola del Cinema che, il 6 settembre, chiuderà la sua XV edizione.
Nella Sala Fellini il 4 settembre a grande richiesta il regista Giulio Manfredonia presenterà la fortunata pellicola “Si può fare!”, una divertente e appassionata commedia con un sorprendente Claudio Bisio, affiancato da Anita Caprioli, che racconta la storia di Nello, sindacalista nella Milano degli anni ottanta, che finisce per dirigere una cooperativa di lavoro formata da una dozzina di malati di mente. La situazione che trova è allarmante ma, per Nello, il potenziale c’è e decide di scommettere su di loro e li convince che possono fare ben più che attaccare francobolli.. Il 5 settembre “Due Partite” di Enzo Monteleone e il 6 settembre “Questione di Cuore” di Francesca Archibugi chiuderanno ufficialmente la programmazione della Sala.
Nella Sala Leone le pellicole d’autore del “nuovo Cinema Italiano”. Il 4 settembre approda il regista Stefano Landini che presenterà "7/8", con un cast di tutto rispetto, Ernesto Mahieux (conosciuto per il suo ruolo ne L’imbalsamatore), Roberto Citran,, Flavio Montrucchio e Fabrizio Nicastro, film che racconta fatti realmente accaduti nella Torino degli anni ’40 a numerosi musicisti rei di suonare il Jazz, la 'musica proibita' da Mussolini e da Goebbels. La pellicola, che dal 7 ottobre 2009 verrà distribuito in DVD e Blue-Ray dalla Mondo Home Entertainment, verrà introdotta dal video del grandissimo musicista sardo autore della colonna sonora, Paolo Fresu, registrato in occasione del prestigioso Festival Internazionale di Jazz di Berchidda “Time in Jazz”, da lui diretto, nel quale saluta gli spettatori dell'Isola del Cinema e parla del film e del lavoro realizzato per il film con il suo Quintetto.
Il 5 settembre appuntamento con "il preludio alla giornata europea di cultura ebraica" con “Tentazioni d’amore” film debutto alla regia di Edward Norton con ben Stiller, Jenna Elfman e Edward Norton. Una storia di amicizia, amore e sul senso della vita, dove le diverse religioni dei protagonisti rafforzano le amicizie, dopo la “tempesta”. “La Perfezionista” di Cesare Lanza, cha sarà presente in sala, chiuderà il 6 settembre la stagione della kermesse.


Informazioni e contatti:
www.isoladelcinema.com -
Infoline: 06.58333113 - orario inizio proiezioni 21.00 – 23.00
Ingresso Isola: gratuito - Ingresso Sala Grande- Sala Fellini: 6 Euro, 5 Euro ridotto
Ingresso Sala Sergio Leone: 4 Euro
il biglietto della sala grande è ridotto per: studenti under 26, over 65, persone con disabilità, i membri del gruppo di Facebook “Isola del Cinema” e i dipendenti di enti e aziende convenzionate.







Ufficio stampa l’Isola del Cinema - XV edizione
Donatella Gimigliano per la Bix Promotion sas
Tel. 06 37351382 – 9989 - cell. 328 7310171 – 339 1189274 e-mail:d.gimigliano@bixpromotion.it

mercoledì 26 agosto 2009

Isola del Cinema: si prosegue fino al 06 Settembre

E’ ufficiale. L’Isola del Cinema, proseguirà fino al 6 settembre. In attesa della definizione del programma settembrino, ecco la programmazione degli ultimi giorni di agosto.
Nella Sala Leone, l'Associazione Culturale “Nuovi Orizzonti Latini” in collaborazione con L’Isola del Cinema proporranno un progetto unico nel suo genere, “Pachamama, come stai?”, un miniciclo di film dedicati all’Ambiente latinoamericano.
“Pachamama” significa Madre Terra nella lingua degli Inca, gli antichi abitanti delle Ande,. Obiettivo dell’iniziativa è quello di far riflettere sulla “salute” del nostro pianeta e sensibilizzare la comunità, in particolare i giovani ad aderire a una cultura ecologica responsabile ed attiva. Si parte il 28 agosto con “Dai Maya al Polo Nord” di John Kermond, Steve Freer e Vida Amor de Paz, un film sul riscaldamento globale che spiega come possiamo ancora recuperare ciò che i Maya ci tramandarono con le loro profezie. Al termine, “Tambogrande” di Ernesto Cabellos/Stephanie Boyd, che racconta la storia di un villaggio agricoltore, orgoglioso dei suoi mangos, del suo limone e della sua lotta per preservare il suo modo di vita, quando un ricco giacimento multimetallico viene scoperto proprio sotto le sue strade e terre. Chiudono il miniciclo di film il 29 agosto “Los ojos cerrados de América Latina” di Miguel Mirra, film girato in dieci paesi dell’America Latina, dal Messico alla Colombia e dal Guatemala all’Uruguay che parla delle lotte popolari di resistenza di fronte all’inquinamento, al dislocamento forzato delle popolazioni, alla distruzione delle produzioni regionali e delle fonti di lavoro per milioni di latinoamericani. A seguire un documentario che dimostra come la realtà superi sempre la finzione, “Guatemala, Tierra arrasada” di José Gaya, che dà la parola ai testimoni del terrore più assoluto vissuto in Guatemala durante i primi anni ’80, prima che, dopo 36 anni di guerra civile e più di 200 mila morti. Il 30 agosto la replica di Fuga dal call center di Federico Rizzo. Nella Sala Fellini domina il cinema internazionale, il 28 agosto in programma il vero fenomeno cinematografico della stagione, “Gran Torino” di Clint Eastwood amato dalla critica e premiato dal pubblico. Il 29 agosto l’ultima serata di “Isola Mondo” con la proiezione del film dedicato alla Spagna, “Lezioni d’amore” di Isabel Coixet. Il 30 agosto la proiezione della commedia musicale “Across the universe” di Julie Taymor con le canzoni dei Beatles.
Roma, 26 agosto 2009

Informazioni e contatti: www.isoladelcinema.com - Infoline: 06.58333113
orario inizio proiezioni 21.30 – 23.30
Ingresso Isola: gratuito - Ingresso Sala Grande- Sala Fellini: 6 Euro, 5 Euro ridotto
Ingresso Sala Sergio Leone: 4 Euro (gratuito per gli omaggi a Federico Fellini)
il biglietto della sala grande è ridotto per: studenti under 26, over 65, persone con disabilità, i membri del gruppo di Facebook “Isola del Cinema” e i dipendenti di enti e aziende convenzionate.

Ufficio stampa l’Isola del Cinema - XV edizione
Donatella Gimigliano per la Bix Promotion sas
Tel. 06 37351382 – 9989 - cell. 328 7310171 – 339 1189274
e-mail:d.gimigliano@bixpromotion.it