mercoledì 9 dicembre 2009

RACCOLTA FONDI PER I BAMBINI DEL MALAWI PRESSO LA PARROCCHIA DI S. MONICA













Presso la parrocchia di S. Monica ad Ostia Lido

AMPLIARE UNA MENSA PER I BAMBINI DEL MALAWI: LA RACCOLTA FONDI ALLA MOSTRA NATALIZIA ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE “SECONDA LINEA MISSIONARIA”


Raccogliere 15.mila euro per completare la costruzione di una mensa per bambini in un piccolo villaggio del Malawi, Nsanama, nel cuore dell’Africa più povera. E’ il principale obiettivo della Mostra-mercato natalizia organizzata dall’associazione di volontariato “Seconda Linea Missionaria” presso la parrocchia di S. Monica ad Ostia Lido sabato 12 e domenica 13 dicembre (dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19).
Saranno esposti oggetti di artigianato africano, particolarmente in legno pregiato (come ebano e mogano), sudamericano (presepi, monili vari, vestiario) e asiatico. “La metà dei bambini di Nsanama – racconta il fondatore dell’Associazione, Giuseppe Aragona – non trovano posto nei locali attuali della mensa perché troppo piccola e così sono costretti a mangiare fuori, per terra. Con i soldi raccolti alla Mostra-mercato vorremmo anche acquistare un trattore per avviare una iniziativa di sviluppo agricolo-industriale nella zona di Balaka, sempre in Malawi”.

Per informazioni: www.lineamissione.com.

mercoledì 2 dicembre 2009

Pioggia di vip alla Casina Valadier per la presentazione del calendario di Tiziana Luxardo





































































































Pioggia di Vip e uno straordinario parterre ieri sera per la presentazione del calendario, ideato e firmato da Tiziana Luxardo “I Gioielli nel Cuore”, 12 scatti, rigorosamente illuminati dalla luce e dalle sfumature del bianco e nero, che raccontano tutta la sincerità dei sentimenti di amore e gioia che riescono a suscitare nonne e nipoti attraverso il contributo di d(n)onne speciali, Cristina Comencini (con Viola), Anna Craxi (con Vittoria e Benedetto), Silvia De Benedetti (con Edoardo), Jaqueline De Laurentiis (con John), Franca Fendi (con Giulia e Ginevra), Carla Fracci (con Giovanni), Bona Frescobaldi (con Alessandro), Rosalba Giugni (con Maria Sofia, Giacomo e Raimondo), Mirella Haggiag (con Roberto e Malvina), Simona Izzo (con Alice e Tommaso), Virna Lisi (con Franco, Federico e Riccardo), Isa Stoppi (con Alexandra). Il calendario è stato realizzato in una tiratura limitata di 1000 copie con l’obiettivo di sostenere l’Associazione “the Hearth of Children” Onlus presieduta dal Prof. Vittorio Vanini, rappresentato all’evento dal prof. Luigi Ballerini e da Mariagrazia Vanini, che dall’India, dove si trova in missione, ha lanciato un appello invitando “tutti coloro che vorranno sostenere le missioni a favore dei bambini cardiopatici a diventare “Amici” della nostra Associazione attraverso il sito www.theheartofchildren.org e, fino ad esaurimento della tiratura, riceveranno in omaggio il calendario”.
Il progetto, che vanta una madrina d’eccezione, Mara Venier, è stato realizzato grazie al contributo di importanti aziende come Mercedes Benz, Terna, we TAD, Efi, Enel, Gruppo Cremonini di un nutrito “comitato organizzatore” interamente al femminile: Alessandra Calissoni, Nicoletta De Nunno, Guja Viola Di Campaldo, Federica Formilli Fendi, Francesca Formilli Fendi, Alessandra e Francesca Martinelli, Isabella Pratesi.
L’evento, presentato dalla brava Antonella Salvucci, è stato il primo appuntamento di raccolta fondi al quale seguiranno ben tre cocktail organizzati dal gruppo Pratesi (1 dicembre a Milano, 3 dicembre a Firenze e 9 dicembre a Roma). Durante la serata, arricchita dalla performance della brava singer Dajana, è stata organizzata una lotteria con esaurimento dei biglietti e Mara Venier, sotto l’egida del notaio Giorgio Mario Calissoni, ha estratto a sorte una coppia di preziosi bracciali firmati Hedy Martinelli.
Le protagoniste del calendario presenti alla soirèe, Jaqueline De Laurentiis, Franca Fendi, Bona Frescobaldi, Rosalba Giugni, Mirella Haggiag, Virna Lisi, Isa Stoppi e la spumeggiante Madrina, Mara Venier, sono state accolte da una nutrita schiera di amici e Vip che hanno ricevuto in omaggio il calendario in una preziosa confezione studiata da Federica Formilli Fendi: Gisella Sofio, Erminia Manfredi, Bobo e Scilla Craxi, Carla e Paola Fendi, Dede Pratesi, Guido, Andrea, Cristina, Luca e Simona Formilli Fendi, Alberto e Brigitte Michelini, Angelo e Annamaria Jacorossi, Renzo Lusetti, Antonio Marini, Francesco Palazzi e Stefania Lippi, Duca Giulio Grazioli e Duchessa Assia, Contessa Maria Josè Petruzzi di Pietroforte, Principe Angelo Granito Pignatelli di Belmonte, Mons. Giulio Dellavite (segretario del Cardinale Re), Antonia De Mita, il cantante Gangsta-Lu (nipote del Rapper Coolio), Attilio e Angela Romita, Emilio Albertario e Simonetta Matone, Fabrizio Ferragni (vice direttore del Tg1), Francesco Tamburella (Amm.re Unico We TAD), Gianni Buttitta (Direttore Relazioni Esterne e Comunicazione Terna), Volker e Ute Wiedmayer, Amm.re Delegato Mercedes Benz Italia, Corrado e Veronica Lisi (figlio di Virna), Prefetto Franco e Ombretta La Motta, Vescovo Monsignor Francesco Gioia, Peppino Acroianò (presidente "calabresi nel mondo"), Luigi Mazzella e signora, Piera Salabè, Anna de Angelis, Idris Ana Maria Zenoussi di Libia, Gerald Piltzer, Lorenzo Pucci della Genga, Jacque Hannessy, Corrado e Veronica Pesci. www.theheartofchildren.org.


Ufficio stampa: Donatella Gimigliano
cell. 328 7310171
e-mail: d.gimigliano@bixpromotion.it

martedì 1 dicembre 2009

Esce "Quando la vita è buona"- Libro-intervista su Angelo Scola


























”Del resto non mi risulta che vadano in Parlamento a votare”. Per riaffermare il diritto-dovere dei vescovi a “dire la loro” su materie cruciali per l’intera collettività, il patriarca di Venezia, Angelo Scola, adotta uno stile tutto suo, preciso e illuminante: i vescovi non votano, ma parlano alla coscienza dei credenti, ricordando loro cosa è opinabile e cosa non lo è alla luce della Rivelazione cristiana.
L’intervento è contenuto nel bel libro-intervista che l’inviato del “Corriere della Sera” Aldo Cazzullo ha realizzato per le Edizioni Messaggero Padova: sei conversazioni apparse sul prestigioso quotidiano milanese ma qui riproposte in versione integrale e in successione cronologica. Sono dialoghi tanto piacevoli quanto densi di contenuti, perché spaziano dal rapporto fra scienza e fede al dibattito sulla “nuova laicità”, dalla scuola alla famiglia, dalla riscoperta di Dio fra i giovani ai temi delicati del “fine vita”. Nessun “minuetto” fra il giornalista e il cardinale. Sono interviste “vere”, senza un clima di complicità in sottofondo: il giornalista incalza e obietta, il cardinale risponde mettendo in gioco la sua preparazione e la sua esperienza. In questo modo, il lettore si sente profondamente coinvolto, partecipe in prima persona del dialogo, stimolato a cogliere idee, proposte, sollecitazioni.
Le interviste – da sottolineare – sono state realizzate fra il 2005 e il 2009 sulla traccia dei discorsi tenuti dal patriarca in occasione dell’annuale Festa del Redentore, momento cruciale e altamente simbolico per la vita religiosa e civile di Venezia perché celebra la fine della peste del 1576. Discorsi e interviste sono per il cardinale Scola altrettante occasioni preziose per combattere la “peste” dei nostri giorni: l’egoismo personale e sociale, l’aridità dei sentimenti, la sfiducia nel prossimo, la perdita del senso di appartenenza alla Chiesa, alla fede, alla comunità. Secondo il patriarca di Venezia, non basta impegnarsi per una vita “felice”, perché la vita deve essere soprattutto “buona”. Una vita piena di affetti e ricca di valori, aperta all’ascolto degli altri e tesa al bene comune, attenta alla centralità della famiglia e al rispetto dell’etica politica. Come ricorda nella prefazione padre Ugo Sartorio, direttore editoriale del “Messaggero di S.Antonio”, per un cristiano la pienezza della vita buona è nella vita stessa di Cristo: sempre, anche in questa nostra società segnata dal pluralismo etnico e religioso (il cardinale Scola parla di “meticciato”). Nuovi orizzonti che reclamano, appunto, una “nuova laicità” fatta di sale e fermento dell’intero corpo sociale. In una realtà liquida e disarticolata, la costruzione quotidiana di una “vita buona” diventa un itinerario urgente e necessario, un codice di istruzioni per la rigenerazione morale e civile del mondo contemporaneo (per informazioni e approfondimenti: www.angeloscola.it, www.edizionimessaggero.it).

Gianni Maritati

mercoledì 25 novembre 2009

Grande successo al Teatro Italia di "“L’importante è vincere senza partecipare”



















Grande successo ieri sera al Teatro Italia del debutto della divertente, cinica e ironica commedia di Lillo Petrolo (inseparabile partner di Greg) “L’importante è vincere senza partecipare” interpretata da due esilaranti Paola Minaccioni e Barbara Folchitto, alla presenza di una nutrita schiera di amici Vip: Elena Sofia Ricci, Filippo Nigro, il maestro Gianni Mazza con Paola Lucidi, la simpatica Chiara Sani.
Federica (Barbara Folchitto) e Paola (Paola Minaccioni) sono due donne apparentemente diverse, per carattere e stile di vita, ma in realtà hanno nevrosi molto simili. Le due protagoniste hanno accettato di sottoporsi ad una nuova terapia psicoanalitica di una luminare della psicoanalisi, la professoressa Gardin..
“Ho cercato, come già faccio quando lavoro con Greg – spiega Lillo - di affrontare tematiche reali in cui tutti si possono identificare ma in modo estremamente surreale”. “È una comicità più “di situazione” che “di battuta” – aggiunge – “Credo che quando si ride per una situazione assurda in cui si trovano i protagonisti di una storia, il divertimento sia più viscerale e sanguigno. Per fare questo – conclude - è importante che gli attori in scena abbiano una certa fisicità e Paola e Barbara ne hanno da vendere!”. Da non perdere!


Info: Teatro Italia - Via Bari, 18 - Info: 06 44239286 – www.teatroitalia.info
Platea – Balconata Intero € 22 + prev. - Ridotto € 19 + prev. - Spettacoli dal martedì al sabato ore 21.00 - domenica h. 17.30 – lunedì riposo. Il 17 dicembre orario spettacoli h. 17.00 e 21.00


Ufficio Stampa spettacolo: Donatella Gimigliano per la Giglio Group
06 37351382 – 328 7310171

sabato 21 novembre 2009

“DIZIONARIO DI FATE, GNOMI, FOLLETTI (E ALTRI ESSERI FATATI)” Un vademecum per il mondo della fantasia























L’enorme successo di alcune saghe cinematografiche di origine letteraria – due, in particolare: “Il Signore degli Anelli” ed “Harry Potter” – da tempo ha rilanciato su vasta scala la curiosità e l’interesse per il mondo del fantasy, specialmente per quello di matrice nordica e celtica. Ormai il mondo magico e soprannaturale ci è diventato sempre più “familiare”, grazie non solo agli autori classici come Shakespeare e Tolkien, ma anche a quelli che in questi anni sfornano un best seller dopo l’altro, a cominciare, ovviamente, da J.K. Rowling, la “madre” del maghetto con gli occhialini neri.

A conoscere e a capire più in profondità questo mondo votato all’immaginazione e all’avventura, ci aiuta ora un bel volume da collezione, il “Dizionario di fate, gnomi, folletti (e altri esseri fatati)”, di cui è autrice Katharine Briggs, studiosa di fama internazionale (traduzione di Cecilia Casorati e Giovanni Iovane, con una nota introduttiva di Riccardo Reim, Avagliano Editore). Accompagnandosi a numerose e suggestive illustrazioni a colori, la lettura diventa un piacevole tuffo nel passato, alla scoperta delle tradizioni popolari, dei miti letterari, di tutti quei personaggi che popolano il folklore di ascendenza celtica: quel favoloso mondo magico britannico e irlandese che l’autrice conosce come le sue tasche per averlo frequentato attraverso decenni di studi.

Scorrendo il Dizionario, emerge in sottotraccia la nostalgia per un passato che dava un’importanza fondamentale alla sfera dello spirito e del soprannaturale, non ancora “sfrattata” dalle pretese assolutistiche del razionalismo illuministico e dello scientismo positivistico, che fra Sette e Ottocento avrebbero ridotto l’uomo “a una dimensione”, con esiti disastrosi per la sua ricerca della felicità. Inoltre, questo volume ci ricorda l’importanza della fantasia e dell’immaginazione nell’arte, nella poesia, nella letteratura, ma anche nella vita quotidiana, dove quel pizzico di “soprannaturale” a volte può farci fare passi da gigante e superare ostacoli e imprevisti di ogni genere. Una lettura davvero piacevole e istruttiva, grazie anche ai rimandi interni e ai passi antologici, che ci richiama al mondo delle fiabe come ad un patrimonio di valori e di esperienze che ci aiutano a crescere, a orientare le nostre scelte e a capire il mondo in cui viviamo, come spesso possiamo constatare nel cinema d’animazione, che di fiabe e di esseri fatati e soprannaturali, se ne intende benissimo.

Un’ultima osservazione, la meritano le undici pagine di Bibliografia dove compaiono anche grandi classici, da Shakespeare a Tolkien, appunto, ma anche da Lewis Carroll e Rudyard Kipling (i “papà” di Alice e Kim) alla scrittrice di libri per l’infanzia Beatrix Potter e al poeta irlandese William Butler Yeats: tutti stimoli per ulteriori ricerche e nuove, entusiasmanti avventure dello spirito.

Gianni Maritati

lunedì 16 novembre 2009

"FESTA DI NATALE": NERO WOLFE IN SCENA AL TEATRO STABILE DEL GIALLO





















































Dal 14 Novembre al 22 Dicembre è in scena al TEATRO STABILE DEL GIALLO, la commedia FESTA DI NATALE , della serie "Nero Wolfe" per la regia di Nino D'agata.

Il detective Nero Wolfe (interpretato dal bravissimo Vittorio Amandola) è alle prese questa volta con un delitto consumato durante una festa di Natale, durante la quale il suo fedele assistente Archie Goodwin dovrebbe dare l'annuncio del suo imminente matrimonio. Un misterioso Babbo Natale fugge dalla scena del crimine e sembrerebbe a prima vista essere l'assassino. Ma i colpi di scena si accavallano e all'interno della vicenda si scopre anche un lato sentimentale dell'impenetrabile Wolfe. Finale a sorpresa!

DA MERCOLEDI' a SABATO ore 21.30
DOMENICA ore 18.00

INTERO 22,00
RIDOTTO 18,00

Teatro Stabile del Giallo di Roma
Via al Sesto Miglio
78, 00189 Roma
TEL 06.33262799

http://www.stabiledelgiallo.com/Teatro_Stabile_del_Giallo_a_Roma___Chi_siamo.html
info@stabiledelgiallo.com

mercoledì 11 novembre 2009

Torna in scena “Ultima Stagione in Serie A” al Teatro Argot

























































Dopo il grande consenso di pubblico e il tutto esaurito della passata stagione dal 17 novembre al 6 dicembre 2009 la Azteca Produzioni Cinematografiche porterà nuovamente in scena al Teatro Argot “Ultima stagione in serie A”, pièce sul delicato tema della diversità repressa nel mondo del calcio firmata dal regista e autore Mauro Mandolini e splendidamente interpretata da Marco Bocci (reduce dal successo di Romanzo Criminale) e Fabrizio Sabatucci.
Il primo allestimento dello spettacolo risale al 1996 all’interno del Festival di Todi per la regia di Lorenzo Gioielli, con lo stesso Mandolini e Gianluca Ferrato, riscuotendo grande interesse e consenso della critica.
Oggi, a quasi dieci anni dall’ultima replica, la forza metaforica della storia è più che mai attuale perché, quando l’argomento “omosessualità” sfiora il mondo del calcio, subito si innalzano barricate in difesa della “virilità” dell’ambiente.
“Ultima stagione in serie A” racconta il mondo del calcio nel chiuso silenzio degli spogliatoi. I due protagonisti, Luigi detto Zio (Fabrizio Sabatucci), 36 anni, che dalla professione ha ottenuto una dignitosa carriera, soprattutto nelle serie inferiori, e Giancarlo, detto Zamora (Marco Bocci), 34 anni, portiere titolare e inamovibile fino alla domenica precedente (conclusasi con un sonoro 6-0 per l’Inter), in piena crisi professionale e familiare, si stanno cambiando dopo l’allenamento. Giocatori di serie A, ma né fuoriclasse, né famosi al grande pubblico, due atleti nella fase calante della loro carriera. Nella scarna, ma funzionale, scenografia (firmata da due figli d’arte, Valentina Fragasso, figlia di Claudio, e Oliver Montesano, figlio di Enrico) ubicata da una doccia e da una struttura in legno a gradoni, parlano, sognano, ricordano, soffrono, si prendono in giro, ridono. Amano. Ed è l’amore, descritto con profonda leggerezza, al centro di questa commedia ambientata in un mondo sbirciato da dietro la porta.
L’amore per il calcio e non solo..
Dopo le caratteristiche spacconate dei personaggi e del loro ambiente i due sportivi compagni di squadra riescono a raccontarsi, attraverso il linguaggio della confidenza a muscoli rilassati, le segrete pieghe dell’animo, i fallimenti e addirittura le più nascoste tendenze, quelle di un sesso proteso al proprio simile, dove prevale il desiderio della tenerezza e l’esigenza della fuga dalla solitudine e da rapporti eterosessuali vissuti come superficialità e routine. Quindi la scoperta graduale di sentimenti insospettati. Le emozioni che si creano travalicano il tempo e toccano il cuore, perché i due protagonisti, prima che calciatori, sono uomini.
Questa storia è una salutare doccia fredda sul mondo dei calciatori che spacca i luoghi comuni e smaschera l’arretratezza e l’ipocrisia di uno sport, quello del calcio, che ha paura di un amore diverso, nel quale l’omosessualità viene ancora concepita come una colpa, una condanna senz’appello. Nei personaggi di Zio e Zamora troveremo molte delle nostre speranze, le gioie, le delusioni. Soprattutto il coraggio. Perché ci vuole molto coraggio per giocare l’ultima stagione in serie A. Le Musiche originali sono di Devis Eskaloska Anibaldi e di Danilo Stazi.


Spettacolo dal martedì al sabato h. 20.45 – domenica h. 18.45
Info: Teatro Argot – Via Natale del Grande, 27 - tel 06 5898111


Ufficio stampa:
Donatella Gimigliano per la Bix Promotion sas
Tel. 06 37351382 – 9989 e-mail: d.gimigliano@bixpromotion.it
cell. 328 7310171 – 339 1189274

sabato 7 novembre 2009

“UNA REALE FINZIONE” Opera prima di Silvana Iaccarino

Il mistero dei rapporti umani, il gioco fra casualità e destino, l’ambiguo rapporto tra realtà e finzione: sono questi i temi toccati con garbo e capacità espressiva dal romanzo “Una reale finzione”, opera prima di Silvana Iaccarino, una giovane autrice nata a Napoli ma che da anni vive e lavora a Roma. Il romanzo, pubblicato da L’Autore Libri di Firenze, ha un sottotitolo esplicativo: “L’amore vince sul dolore”.
Ambientato in una cittadina dell’alta provincia laziale, ha come protagonisti due giovani, Tony e Vittoria: lui è attratto da lei, ma lei non sembra volerne sapere, almeno all’inizio. Finché la necessità di scoraggiare un corteggiatore troppo assiduo della ragazza, li convince a mettere in scena il loro “fidanzamento”.
E’ l’inizio di un percorso umano e sentimentale ricco di sorprese e retroscena…
“Ho iniziato a scrivere per il semplice piacere di farlo – ci dice Silvana Iaccarino - e confesso che è stato più facile di quanto immaginassi. Come sempre accade in questi casi, almeno credo, la storia è venuta fuori di getto, una storia di pura fantasia… elaborata decine di volte nella mia mente ma che doveva trarre spunti dalla realtà, dalla vita quotidiana… dalle gioie e dai dolori che ognuno di noi ogni giorno vive e prova”.
La città d’ambientazione non è mai citata in modo esplicito, ma dal romanzo emerge molto chiaramente l’attaccamento della protagonista, Vittoria, a questo luogo: “forse perché lo conosce attraverso gli occhi della nonna – spiega l’autrice - come si presentava settant’anni prima… e questo è il primo dei messaggi che vorrei condividere con i lettori: il recupero dei nonni. I giovani, a cui principalmente è rivolto questo romanzo, solitamente sono in conflitto con le generazioni precedenti, ma possono riconquistare questo rapporto acquisendolo come un valore”.
“Una reale finzione” parla di giovani, appunto, mettendone in evidenza la profonda fragilità emotiva e, al tempo stesso, la voglia di riscatto, l’ansia di felicità. “Tony e Vittoria infatti, - continua l’autrice - pur appartenenti ad ambienti diversi, trovano nel dolore e nella sofferenza che hanno vissuto da bambini ciò che riesce ad accomunare ed unire le loro anime. Seppur la storia è tutta focalizzata a partire dal loro primo incontro, la loro infanzia è sempre presente nei loro racconti. Lui rimane orfano a sette anni, lei invece cresce stando a stretto contatto con la depressione che ha colpito la madre. Lo zio paterno e la moglie diventeranno la famiglia che accoglierà Tony mentre l’unico punto fermo nella vita di Vittoria sarà rappresentato dalla nonna… e questo è un altro dei messaggi presenti nel libro che vorrei condividere con i lettori: il riscatto della famiglia. Anch’essa intesa come valore, e non solo la famiglia d’origine ma come nucleo di appartenenza, fatta quindi di genitori, ma anche di zii, parenti e ovviamente di nonni”.
Dal dolore all’amore, dunque, dalla sofferenza alla speranza: “sì, è la speranza il messaggio principale, in cui tutti dobbiamo confidare… i due personaggi principali alla fine saranno uniti proprio da questo… dalla speranza”.

Gianni Maritati